La parola “mantra” è la combinazione di due parole sanscrite, “manas”, mente, e “tramati”, liberare, attraversare. Il mantra è un suono che “attraversa la mente”, e raggiunge direttamente il cuore, la fonte dell’essere, vale a dire quella parte di noi che conosce già la pace, la quiete, l’amore. La vibrazione della nostra voce, inoltre, ha effetti potenti sulle cellule del corpo-mente: le purifica e dà loro un nuovo ordine, una nuova armonia. Cantare con gli altri potenzia questo effetto e rende reale l’esperienza di non separazione, all’interno di noi stessi e con tutto quello che ci circonda.
Nel corso della serata Sagarpriya farà una breve presentazione del suo libro Le due sponde dell’amore: maschile e femminile interiori, pubblicato l’anno scorso in italiano da Urra/Apogeo. Successivamente, coinvolgerà tutti i presenti in una meditazione guidata che consentirà loro di sperimentare cosa significa essere presenti, una condizione essenziale per dissolvere qualsiasi tensione tra le due parti interiori. Sagarpriya inviterà poi una o due persone del pubblico a fare esperienza della propria parte maschile e femminile e a scoprire come queste due figure dentro di sé possano raggiungere un’armonia più profonda.
Osho ha creato una serie di meditazioni attive scientificamente studiate per l’uomo contemporaneo, che ha accumulato così tanto stress nel corpo da non riuscire più a rilassarsi profondamente. Queste meditazioni prevedono fasi attive – scuotersi, danzare, saltare, correre, girare su se stessi, usare la voce e così via – che sono bilanciate da momenti di passività in cui non c’è nulla da fare se non osservare cosa accade nel corpo e nella mente senza desiderare che le cose siano diverse da come sono.
Questo evento ci permetterà di capire il lavoro di Marshall Rosenberg, la “Comunicazione Non-Violenta”. Nel corso della serata verranno portate avanti alcune dimostrazioni pratiche su come cerchiamo di soddisfare i nostri bisogni e su come, quando comunichiamo (o scegliamo di non comunicare), spesso dimentichiamo la motivazione reale che rende necessaria la comunicazione. Per quanto serio, l’argomento verrà affrontato con leggerezza e – perché no? – anche con qualche risata!