Quando meditiamo stiamo imparando ad essere presenti in attività che non hanno una specifica finalità, ad esempio stare seduti, respirare, scuotersi, danzare, saltare. Questo è un buon inizio, ma che dire di tutte quelle attività complesse e finalizzate che dobbiamo svolgere ogni giorno? Che dire a proposito del lavorare con persone che non possono o non vogliono collaborare? In queste situazioni ci perdiamo, perché la mente ci fornisce continuamente idee su come raggiungere i nostri scopi e quando seguiamo la mente smettiamo di essere presenti.
Questo gruppo porta attenzione a quei tipici momenti in cui normalmente diveniamo meccanici, annoiati, demotivati, stressati, ansiosi o profondamente scontenti, aiutandoci a trasformare proprio quella situazione che ci rende infelici in un’occasione di gioia.
Tra i temi affrontati:
Per cinque mattine parteciperemo alla vita della comune di Miasto e porteremo poi le nostre esperienze all’interno del gruppo perché vengano elaborate. In questo modo l’insegnamento mette radici nelle situazioni della vita reale: ogniqualvolta il livello di soddisfazione si abbassa, possiamo trovare un’alternativa migliore grazie alla nostra fiducia che è possibile farlo.